Webecome, la piattaforma digitale per combattere il disagio dei bambini

Webecome, la piattaforma digitale per combattere il disagio dei bambini

Presentato a Milano il progetto realizzato da Intesa Sanpaolo con oltre 150 materiali di approfondimento per 1.300 ore di formazione.

17 Maggio 2019 15.41

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È stato presentato a Milano, di fronte al ministro per l’Istruzione, l’università e la ricerca Marco Bussetti e al presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro il progetto Webecome, realizzato dal gruppo per favorire la prevenzione e il contrasto di fenomeni di disagio sociale dei bambini tra i sei e i 10 anni. Si tratta di una piattaforma formativa online gratuita (www.webecome.it) con oltre 150 materiali di approfondimento per 1.300 ore di formazione , secondo tre percorsi paralleli, uno destinato agli insegnanti, uno ai dirigenti scolastici e uno ai genitori. Il progetto vedrà un ruolo attivo degli Uffici scolastici regionali del ministero dell’Istruzione, dell’università e della Ricerca per diffondere l’applicazione di Webecome nelle scuole.

«LA SCUOLA DEVE COMBATTERE IL DISAGIO GIOVANILE»

«Combattere il disagio giovanile è uno dei compiti della scuola, soprattutto in tempi come i nostri, in cui, paradossalmente, siamo tutti costantemente collegati in Rete ed è tanto più facile sentirsi soli e disorientati, soprattutto se si è ragazzi o bambini», ha dichiarato il ministro Marco Bussetti. «Per questo, considero molto utili e apprezzabili progetti come la piattaforma Webecome. Un’iniziativa per la scuola primaria che punta a mettere in connessione studenti, docenti, genitori, dirigenti scolastici, esperti in campo pedagogico, clinico e comportamentale, per potenziare e diffondere le migliori pratiche di prevenzione e contrasto del disagio, fin dall’infanzia». Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, ha invece commentato: «Con Webecome Intesa Sanpaolo sostiene la prevenzione e il contrasto di questi gravi fenomeni che minano il lineare percorso di sviluppo dei bambini fin dai primi anni di scuola. Le fasi formative iniziali sono fondamentali per un proseguimento positivo dei successivi cicli educativi, per queste ragioni è importante che si svolgano serenamente».

SETTE TEMI AL CENTRO DELLA PIATTAFORMA

Sette i temi affrontati più una mappa di orientamento: il bullismo, presentato in termini di relazione, il cyberbullismo, cioè il valore della vicinanza e dell’amicizia, la diversità, rappresentata non come differenza, ma come unicità di ogni individuo con le proprie caratteristiche fisiche, etniche, religiose, la nutrizione, il gusto del cibo e l’interesse nella preparazione, le competenze trasversali come la capacità di imparare, il pensiero critico, la cooperazione, la curiosità, le dipendenze soprattutto digitali e, a scopo preventivo, da alcol e droghe, l’educazione civica, per creare cittadini adulti consapevoli. Ogni argomento è caratterizzato da una specifica parola chiave proposta come ‘antidoto’: I come insieme (bullismo), U come unicità (diversità), G come gusto (nutrizione), V come vicinanza (cyberbullismo), A come attitudine (competenze trasversali), B come benessere (dipendenze), R come relazione (educazione civica digitale). Illustrati con la M di Mappe, costituiscono “l’alfabeto per crescere”.

UN PROGETTO RIVOLTO A DUE MILIONI E MEZZO DI STUDENTI

I contenuti sono presentati con un approccio positivo che punta sul potenziamento di abitudini, sensibilità e atteggiamenti collaborativi che, se promossi e valorizzati correttamente tra i bambini tramite esperienze educative coinvolgenti, diminuiscono le probabilità che insorgano fenomeni di disagio. È questo uno dei tratti distintivi del progetto, insieme all’ampio spettro di disagi oggetto della trattazione anche multidisciplinare, e alla qualità dei contributi forniti da oltre 60 docenti universitari ed esperti in ambiti della pedagogia, della sociologia, della medicina e della psicologia, individuati come riferimento nel proprio ambito. La presentazione odierna del progetto, che si indirizza a una platea potenziale di 2,5 milioni di studenti, 240 mila insegnanti e 18 mila scuole primarie, giunge al termine di oltre un anno di studio e sperimentazione che ha visto l’affinamento dei percorsi formativi e l’ampliamento degli approfondimenti disponibili. Entro il 2021, si intende coinvolgere il maggior numero possibile di insegnanti in workshop di tre giorni in tutta Italia per approfondire e sperimentare attivamente i contenuti da inserire nel programma didattico. Il progetto sarà inoltre oggetto di una campagna di promozione con presentazioni sul territorio e campagne di comunicazione.

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