Whirlpool ha deciso di chiudere lo stabilimento di Napoli

Redazione

Whirlpool ha deciso di chiudere lo stabilimento di Napoli

A rischio 430 lavoratori. Le altre fabbriche del gruppo in sciopero spontaneo. E i sindacati accusano Di Maio: «Città tradita».

31 Maggio 2019 18.00
Like me!

Whirlpool ha cambiato idea sullo stabilimento di Napoli, che dà lavoro a 430 dipendenti. La multinazionale, contrariamente ai piani di ottobre 2018, intende infatti procedere con «la riconversione del sito e la cessione del ramo d’azienda a una società terza, in grado di garantire la continuità industriale e massimi livelli occupazionali».

LEGGI ANCHE: Whirlpool conferma la chiusura di Embraco con 500 esuberi

SINDACATI SUL PIEDE DI GUERRA

Immediata la replica dei sindacati. Per le organizzazioni dei lavoratori «è inaccettabile che gli impegni presi vengano disattesi in questo modo». Per questo motivo è stato chiesto un incontro urgente al ministero dello Sviluppo economico, che ha convocato un tavolo di crisi per il 4 giugno. Lo stabilimento di Varese e altri del gruppo Whirlpool, intanto, hanno indetto uno sciopero spontaneo in segno di solidarietà con i colleghi partenopei.

DI MAIO NEL MIRINO

Nel mirino dei sindacati è finito direttamente anche Luigi Di Maio: «Diamo per scontato che il governo chieda a Whirlpool di rispettare l’accordo sottoscritto in sede istituzionale, non solo per tutelare i lavoratori, ma anche perché di quell’accordo fu sottoscrittore lo stesso ministro. Napoli è stata tradita». Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha rincarato la dose: «Napoli e il Mezzogiorno hanno pagato già abbastanza, credo sia necessario che anche il governo intervenga».

IL MINISTERO DELLO SVILUPPO PRETENDE SPIEGAZIONI

Di Maio ha definito il comportamento dell’azienda una «mancanza di rispetto» nei confronti dei lavoratori, ancor prima che del governo. Il ministero dello Sviluppo sarebbe quindi pronto a rimettere in discussione l’intero piano industriale. Pretende spiegazioni dall’azienda e chiede di tutelare al 100% tutti i lavoratori coinvolti. L’accordo raggiunto a ottobre prevedeva investimenti su Napoli per 17 milioni di euro. «Non può essere toccato in nessun modo», ha avvertito la segretaria nazionale della Fiom, Barbara Tibaldi, aggiungendo che «se lo si tocca si mette in discussione l’insediamento e la tenuta dell’impresa nell’intero Paese».

I PIANI DI WHIRLPOOL PER GLI ALTRI STABILIMENTI

Whirlpool, da parte sua, ha fatto sapere che vuole «lavorare con le organizzazioni sindacali, le istituzioni locali e nazionali per definire tutti i dettagli e le tempistiche della riconversione, che saranno resi noti non appena possibile». Gli investimenti per il triennio 2019-2021 sono stati invece confermati per i siti di Cassinetta di Biandronno, in provincia di Varese: Melano, in provincia di Ancona; e Siena. Ok anche al trasferimento a Comunanza, in provincia di Ascoli Piceno, della produzione delle lavatrici da incasso dalla Polonia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *