Wiki where?

Redazione
07/12/2010

di Giuliano Di Caro Dove ha trovato rifugio Wikileaks, il controverso apolide della Rete? Scacciato dai server di mezzo mondo,...

Wiki where?

di Giuliano Di Caro

Dove ha trovato rifugio Wikileaks, il controverso apolide della Rete? Scacciato dai server di mezzo mondo, il website di Julian Assange pare avere finalmente trovato una patria digitale. In Francia (leggi l’articolo sulla caccia ad Assange).
Marco Basaldella, organizzatore dell’Open Source Day e del Linux Day e ricercatore presso il dipartimento di Ingegneria dell’Università di Udine, ha provato a tracciare per Lettera43.it il sito più hot dell’anno (guarda il documento).

Domanda. Come interpretare il documento che ci ha mandato?
Risposta. Innanzitutto, dalla ricerca appare evidente che il server che ospita Wikileaks si trova in Francia. La persona che ha la proprietà del server francese ha dato credenziali australiane. Assange è australiano e certamente ha chi lo aiuta dal suo Paese. Dall’Australia qualcuno ha infatti comprato spazio sui server in Francia, sul quale hanno spostato l’intera struttura di Wikileaks.
D. Perché proprio la Francia?
R. Penso che abbiano scelto la Francia perché storicamente è uno degli Stati che tendono maggiormente a garantire asilo a personaggi “controversi”. È anche chiaro che, spostando il sito sui server francesi, non hanno comprato alcun dominio: la scelta, molto probabilmente, è stata quella di avere solo l’indirizzo IP, che permette una maggiore versatilità.
D: Ci spieghi meglio.
R. È ipotizzabile che Assange abbia distribuito in giro l’indirizzo IP che è riuscito a ottenere in Francia ai suoi supporter, cioè coloro che nel mondo hanno iniziato a registrare domini Wikileaks. Al momento, infatti, sono attivi anche wikileaks.fi, wikileaks.de, wikileaks.nl e così via. 
D. Quali sono i vantaggi di questa strategia?
R. L’indirizzo Wikileaks è registrato presso diversi Paesi, ed è difficile che tutti gli neghino il dominio. Ma ognuno di questi indirizzi rimanda verso l’indirizzo IP francese. I domini cioè sono effettivamente svizzero, tedesco, finlandese, olandese, ma il sito è in Francia, punto e basta. Io potrei registrare wikileaks.it, che peraltro già esiste, e farlo puntare a quell’IP: il dominio sarebbe dunque italiano, ma il sito resterebbe francese.
D. Quante possibilità ci sono che Assange abbia lasciato delle tracce false dietro di sé?
R. Le informazioni, in particolare riguardo agli indirizzi IP, sono molto difficili da falsificare. In generale, ogni ISP, internet service provider, come Alice, Fastweb e altri, ottiene un certo lotto di indirizzi IP. Per esempio, quelli 85.xxx.xxx.xxx in genere sono IP di Alice. Questi dati sono nel database dell’Icann, e non sono falsificabili. Si può insomma affermare con una certa sicurezza che i server di Wikileaks sono in Francia: il lotto di IP 213.251.xxx.xxx è assegnato al provider francese Ovh. È lì che Assange e soci si sono rifugiati dopo queste turbolente settimane.