Wikileaks, l’allarme del Pentagono

Redazione
07/12/2010

Alcune delle rivelazioni pubblicate da Wikileaks sarebbero già state «attivamente sfruttate da avversari» degli Stati Uniti. A sostenerlo è il...

Wikileaks, l’allarme del Pentagono

Alcune delle rivelazioni pubblicate da Wikileaks sarebbero già state «attivamente sfruttate da avversari» degli Stati Uniti. A sostenerlo è il Penatgono, per bocca di uno dei portavoce del Dipartimento di Stato americano, il colonnello Dave Lapan, che tuttavia non ha voluto fornire ulteriori dettagli al riguardo.
Il portavoce del Dipartimento di Stato, Philipp Crowley, aveva detto in precedenza, in un altro briefing con i giornalisti, che la pubblicazione dell’elenco di centinaia di siti segreti americani al di fuori degli Usa equivale a «fornire bersagli ad Al Qaida».
Dal canto suo il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, ha affermato che altri 2.700 file sull’Italia potrebbero essere pubblicati da Wikileaks. Mentre Luis Moreno-Ocampo, procuratore generale della Corte penale internazionale dell’Aja, durante una conferenza stampa alle Nazioni Unite, ha sostenuto che i documenti pubblicati in questi giorni dalla rete fondata da Julian Assange «non sono utilizzabili» dalla Corte, nemmeno se contengono indizi che documentano eventuali crimini di guerra».