Wind, fatturato in calo a 2,7 miliardi

Redazione
20/08/2012

Wind ha chiuso il primo semestre 2012 con ricavi pari a 2.729 milioni di euro, in leggera flessione rispetto allo...

Wind ha chiuso il primo semestre 2012 con ricavi pari a 2.729 milioni di euro, in leggera flessione rispetto allo stesso periodo del 2011 principalmente per effetto del taglio del 26% delle tariffe di terminazione, al netto del quale la crescita è pari al 3%. Lo comunica la società, evidenziando nello stesso periodo una crescita della clientela e una sostanziale tenuta dell’ebitda, che si attesta a 1.012 milioni di euro.
PREVISTI ULTERIORI RIBASSI. Il gruppo prevede che l’ulteriore taglio del 55% delle tariffe di terminazione mobile, in vigore a partire dal primo luglio 2012, porterà a un ulteriore aumento della pressione sui ricavi di Wind nella seconda metà dell’anno. Con 1.012 milioni di euro l’Ebitda è in leggera flessione rispetto all’anno precedente, ma il margine è stabile al 37,1%. Al 30 giugno 2012 i clienti nella telefonia mobile hanno superato i 21,2 milioni, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente.
CRESCONO I CLIENTI DEL FISSO. In aumento anche i clienti fisso voce diretti, +6% a 2,5 milioni, incremento che, spiega la compagnia, ha contribuito in maniera significativa alla crescita dei clienti fisso voce totali che raggiungono quota 3,19 milioni. Nel segmento broadband, Infostrada ha rafforzato la propria quota di mercato con clienti in crescita del 7% a 2,24 milioni. Soddisfatto Maximo Ibarra, amministratore delegato del gruppo: «continua la crescita della quota di mercato di Wind, trimestre dopo trimestre, in un quadro macroeconomico difficile e con una forte pressione competitiva. Wind – precisa – mantiene stabile l’Ebitda e registra una crescita record del 50 per cento del fatturato di internet mobile».