Wind of change

Marta Allevato
04/10/2010

Chi è l’oligarca a capo della fusione Weather-VimpelCom.

Wind of change

Creare una “Vodafone dell’Est” e oltre. È questo il sogno con cui l’oligarca russo Michail Fridman ha iniziato a guardare al mondo delle telecomunicazioni nel 1997. Un sogno che il 4 ottobre è diventato più concreto dopo la fusione tra la VimpelCom, di cui il magnate detiene il 44% delle azioni attraverso la società Altimo controllata dalla sua compagnia Alfa Group, e la Weather Investments dell’egiziano Naguib Sawiris.

Un colosso da 21,5 miliardi di dollari

In base all’intesa, VimpelCom possiederà attraverso Weather il 51,7% della egiziana Orascom Telecom Holding (Oth) e il 100% dell’italiana Wind. In cambio, gli azionisti di Weather riceveranno oltre 325,6 milioni di azioni VimpelCom di nuova emissione, 1,8 miliardi di dollari in contanti, oltre ad alcune attività che verranno scisse da Orascom e da Wind.
Dalla fusione nasce la quinta società di telefonia mobile mondiale, con oltre 174 milioni utenti mobili e con ricavi operativi netti pro forma per 21,5 miliardi di dollari. Per Fridman, a 46 anni il terzo uomo più ricco di Russia con un patrimonio di 12,7 miliardi di dollari, si tratta di un altro tassello nella sua più ampia strategia di espansione intercontinentale: «Asia e Africa in testa» come ha ammesso lo stesso amministratore delegato di VipelCom Alexander Izosimov.

L’incubo norvegese

Insieme a Mts e MegaFon, VimpelCom fa parte della cosiddetta “grande troika” degli operatori che controlla il mercato della telefonia mobile nella Federazione russa. Fridman ha azioni di minoranza anche in MegaFon, che lo rendono di fatto il magnate del settore in patria. Ma VimpelCom, società quotata alla borsa di New York, è anche uno dei più aggressivi operatori di telefonia nei floridi mercati di Europa orientale e Sud Est asiatico.
Oltre che da Fridman, il gruppo russo è controllato al 29,9% dalla compagnia telefonica norvegese Telenor. Che ha dato filo da torcere all’oligarca: i due soci di maggioranza hanno chiuso questa estate una lunga battaglia trascinatasi per cinque anni con al centro il controllo della società telefonica ucraina Kievstar (di cui Telenor aveva il pacchetto maggiore).
A fine 2009 è stato creato un nuovo gruppo, VimpelCom Ltd, che comprende sia VimpelCom che Kievstar: a Fridman è andato il 35%, mentre i norvegesi si sono accontentati del 27%. Il gruppo è in forte espansione ed è presente, oltre che in Russia e in Ucraina, anche nelle altre Repubbliche ex sovietiche (escluse quelle baltiche e il Turkmenistan), in Cambogia e in Vietnam.
E proprio in Asia i norvegesi potrebbero disturbare di nuovo i sogni di Fridman. Orascom è uno dei maggiori operatori anche in Pakistan e Bangladesh, Paesi dove Telenor ha già un forte posizionamento che ha tutte le intenzioni di difendere dalle ambiziose mire del partner russo.

Dopo l’Italia, obiettivo Algeria

L’oligarca russo aveva iniziato a guardare a Ovest già nel 2005 con l’acquisizione attraverso Alfa Group del 4,99% della Turkcell, primo operatore di telefonia mobile in Turchia.
L’acquisizione di Wind, terzo operatore italiano di telefonia mobile con 19,3 milioni di clienti e il secondo di telefonia fissa e internet con 2,1 milioni di clienti in accesso diretto e 1,8 milioni di clienti in banda larga, rappresenta un nuovo e importante tassello della “strategia mediterranea” di Fridman. Anche se l’accordo di fusione con gli egiziani tiene fuori un’altra società del gruppo Sawiris, la greca Hellas Telecomunicazioni, l’intesa potrebbe concedere un buon posizionamento dei russi in Algeria.
Nel Paese nordafricano è presente Djezzy, l´operatore mobile che rappresenta la principale fonte di ricavi per Orascom, ma che il governo di Algeri sta cercando di nazionalizzare. Il 6 ottobre il presidente russo Dmitri Medvedev sarà in visita ufficiale proprio in Algeria. Nella sua delegazione saranno presenti anche alcuni top manager della VimpelCom.
Fridman, con interessi anche nel settore petrolifero, è uno degli oligarchi più vicini all’attuale leadership del Cremlino. Non a caso nella delegazione d’Algeria a fianco di Medvedev, sarà in prima fila anche la major petrolifera Tnk-Bp, altra partecipata dall’oligarca.
Al completamento del riassetto previsto entro il 2011 e dopo l’emissione delle nuove azioni, i soci Weather avranno il 20% dei diritti economici e il 18,5% dei diritti di voto della nuova VimpelCom, assicurandosi due sugli 11 membri del consiglio di amministrazione. Avere Sawiris in consiglio come azionista di minoranza potrebbe portare a strette relazioni industriali e collaborazioni con Orascom e aprire ai russi anche un’altra porzione del mercato nord africano. Oth controlla operatori sia in Egitto che Tunisia.
Per chi non avesse capito che per il magnate di Alfa Group i sogni sono una cosa seria, basta ricordare le parole di un ex dirigente all’Alfa Group, citato dalla Rossijskaja Gazeta: «Fridman ha sempre detto chiaramente che tutto nel suo gruppo era in vendita, tranne il business della telefonia».