Oxfam: i cinque uomini più ricchi al mondo hanno raddoppiato la loro fortuna dal 2020, fermi i poveri

Redazione
15/01/2024

Nello studio diffuso in occasione del World Economic Forum di Davos, la ong evidenzia diseguaglianze senza precedenti: «Poderoso l'aumento della ricchezza estrema, mentre la povertà globale rimane inchiodata a livelli pre-pandemici». Ai ritmi attuali nel giro di un decennio potremmo avere il primo trilionario della storia.

Oxfam: i cinque uomini più ricchi al mondo hanno raddoppiato la loro fortuna dal 2020, fermi i poveri

I ricchi sempre più ricchi e i poveri esattamente come prima. È quanto evidenzia lo studio di Oxfam “Disuguaglianza: il potere al servizio di pochi”, diffuso dalla ong nel giorno in cui i potenti del mondo si riuniscono a Davos, in Svizzera, per il World Economic Forum. Dallo scoppio della pandemia di Covid, i cinque uomini più ricchi del pianeta hanno più che raddoppiato le loro fortune, mentre cinque miliardi di persone più povere hanno visto complessivamente invariata la propria condizione.

Nello studio diffuso in occasione del World Economic Forum di Davos, la ong Oxfam evidenzia diseguaglianze senza precedenti.
Bernard Arnault (Getty Images).

I miliardari sono più ricchi di un terzo rispetto al 2020

Elon Musk, Bernard Arnault, Jeff Bezos, Larry Ellison e Warren Buffett hanno più che raddoppiato le loro fortune, passate da 405 a 869 miliardi di dollari (+114 per cento), a un ritmo di 14 milioni di dollari all’ora. Ne deriva che, nel giro di un decennio, potremmo vedere il primo trilionario della storia dell’umanità. In compenso, ci vorranno 230 anni per porre fine alla povertà. In generale, l’aumento della ricchezza estrema «è stato poderoso, mentre la povertà globale rimane inchiodata a livelli pre-pandemici». I miliardari oggi sono, in termini reali, più ricchi di 3.300 miliardi di dollari rispetto al 2020 (+34 per cento) e i loro patrimoni sono cresciuti tre volte più velocemente del tasso di inflazione. Di contro, analizza Oxfam, tra il 2019 e il 2022 la ricchezza complessiva del 60 per cento più povero dell’umanità (circa 4,8 miliardi di persone) ha visto un calo dello 0,2 per cento in termini reali (-20 miliardi di dollari), riuscendo a stare a stento al passo dell’inflazione.

Nello studio diffuso in occasione del World Economic Forum di Davos, la ong Oxfam evidenzia diseguaglianze senza precedenti.
Jeff Bezos (Imagoeconomica).

L’1 per cento più ricco possiede il 59 per cento dei titoli finanziari

Non solo: «L’1 per cento più ricco del mondo possiede il 59 per cento di tutti i titoli finanziari», spiega Oxfam. Una concentrazione senza precedenti. Il 2023 «sarà ricordato come l’anno più redditizio di sempre», sottolinea il rapporto di Oxfam: le 148 più grandi aziende al mondo hanno realizzato profitti per circa 1.800 miliardi di dollari tra giugno 2022 e giugno 2023, con un aumento del 52,5 per cento degli utili rispetto alla media dei profitti nel quadriennio 2018-21.

La disparità tra Nord e Sud del mondo e quella di genere

Il 69 per cento della ricchezza netta privata, aggiunge Oxfam, resta concentrata nel Nord del mondo, dove vive soltanto il 21 per cento della popolazione globale. Nel capitolo dello studio focalizzato sull’Unione Europea, si legge che l’Ue, nonostante rappresenti meno del 6 per cento della popolazione mondiale, ospita il 15 per cento dei miliardari mondiali, che dal 2020 hanno aumentato le loro fortune di un terzo, e il 16 per cento della ricchezza miliardaria globale. Il divario non è solo geografico, ma anche di genere: gli uomini detengono una ricchezza che supera di 105 mila miliardi di dollari quella delle donne.