X ha perso oltre il 71 per cento del valore dopo l’acquisto di Elon Musk

Redazione
03/01/2024

L’ex Twitter è sceso dai 44 miliardi dell’ottobre 2022 ai 12,5 di novembre 2023. Pesa l’esodo degli inserzionisti assieme al cambio di nome e ai continui licenziamenti del patron di Tesla.

X ha perso oltre il 71 per cento del valore dopo l’acquisto di Elon Musk

X, il social media di Elon Musk precedentemente noto come Twitter, ha perso il 71,5 per cento del valore in appena un anno. Lo rivela un nuovo rapporto di Fidelity, multinazionale di servizi finanziari con sede negli Stati Uniti che vanta anche una quota azionaria nella società. Secondo le ultime analisi, nel novembre 2023 la piattaforma aveva un valore di 12,5 miliardi, oltre 30 in meno rispetto ai 44 spesi dal patron di Tesla e di SpaceX per acquistarla nell’ottobre dell’anno precedente. La notizia è però tutt’altro che inattesa, dato che gli ultimi 12 mesi sono stati i più difficili per il social network, su cui hanno pesato non soltanto il cambio di nome voluto da Musk, ma anche diverse cambi della policy e i continui licenziamenti. Senza dimenticare il calo delle pubblicità e l’atteggiamento strafottente nei confronti degli inserzionisti.

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X perde valore: le prime avvisaglie già a maggio 2023

Sin dalla sua acquisizione, Elon Musk si è reso protagonista di numerosi uscite infelici che hanno sempre più allontanato il pubblico dalla sua piattaforma. Già nel corso del mese di maggio, Fidelity aveva sottolineato come il valore di X fosse sensibilmente diminuito, assestandosi attorno ai 15 miliardi di dollari, in appena sei mesi dall’acquisto del patron di Tesla. A luglio lo stesso imprenditore, commentando il post di un utente, si era sbilanciato parlando di una situazione finanziaria infelice, motivata da «un calo del 50 per cento di tutte le entrate pubblicitarie e del pesante debito». Proprio il suo rapporto con gli inserzionisti ha poi inferto un pesante colpo alla piattaforma. A novembre, infatti, Musk ha assistito all’esodo di grandi aziende come IBM e Disney oltre a Oracle e Apple dopo che l’imprenditore aveva appoggiato un post antisemita che accusava le comunità ebraiche di promuovere «l’odio contro i bianchi».

X ha perso il 71,5 per cento del valore nel primo anno di Elon Musk. Pesano l’esodo degli inserzionisti, il cambio di nome e i licenziamenti.
Elon Musk al summit del New York Times (Getty Images).

Musk si era inizialmente scusato per aver appoggiato tale affermazione, ma aveva nuovamente attaccato gli inserzionisti accusandoli di boicottare X. «Non fate pubblicità», aveva sbottato in un summit del New York Times di novembre. «Chi vuole provare a ricattarmi con la pubblicità e con i soldi vada a farsi fottere, chiaro?». Giorni dopo aveva nuovamente puntato il dito contro gli inserzionisti, affermando che proprio il continuo boicottaggio avrebbe ucciso l’azienda. Da non sottovalutare anche i troppi licenziamenti voluti da Musk nel corso del 2023. Il miliardario ha dichiarato alla Bbc di aver tagliato oltre 6 mila posti di lavoro, circa l’80 per cento del totale, in soli sei mesi. Tra i più colpiti proprio gli addetti alla moderazione dei contenuti e i team che avrebbero dovuto occuparsi di assicurare la correttezza nei processi elettorali.