Torna l’ipotesi Zaia sindaco di Venezia, amori al ministero e Galliani che bacchetta Vespa: le pillole del giorno

Luca Di Carmine
26/01/2024

Nonostante il pressing di Salvini, non ci sarà un terzo mandato per il governatore. E così sta riprendendo quota l'idea di candidarlo nel 2025 al posto di Brugnaro. Chi è il ministro che ha incontrato l'anima gemella al dicastero? I due per far tacere i rumors cercano di non farsi beccare insieme, ma è dura. Il senatore azzurro se l'è presa con il giornalista per come ha ricordato il Cav.

Torna l’ipotesi Zaia sindaco di Venezia, amori al ministero e Galliani che bacchetta Vespa: le pillole del giorno

Niente da fare, nonostante gli strepiti di Matteo Salvini che lo vorrebbe governatore del Veneto a vita per tenerlo lontano da Roma. non ci sarà un terzo mandato per Luca Zaia. Che fare dunque? Nel suo entourage sta maturando un’ipotesi alternativa. Candidarlo a sindaco di Venezia al posto dell’attuale, Luigi Brugnaro, che scade nel 2025. Della cosa si era già parlato nei mesi scorsi, ma poi era rimasta sulla carta perché si confidava sulla possibilità di prolungare il mandato di Zaia in Regione. Ma ora che la strada pare definitivamente sbarrata, è tornata fuori. E, con sorpresa, anche con il gradimento di alcuni esponenti dell’opposizione.

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Matteo Salvini e Luca Zaia (Imagoeconomica).

Il ministro innamorato

A Roma se ne parla: c’è un ministro che ha incontrato la sua anima gemella nel dicastero. Già si conoscevano, ma la vicinanza pare abbia avuto effetti esaltanti. La storia sta però girando troppo nei salotti romani, e così i due stanno evitando di farsi vedere insieme. Anche se “lavorando” nello stesso palazzo è difficile…

Gli incastri di Palenzona

Tre uffici stampa, addirittura, per l’inaugurazione della Galleria Alberto Sordi, dopo un lungo restauro: Prelios con la sua comunicazione, quindi Image Building e Vis Factor. Gli incastri di Fabrizio Palenzona sono infiniti: ha invitato come ex sindaco di Roma Francesco Rutelli, presente con lo stato maggiore della sua famiglia, la moglie Barbara e il figlio Giorgio. Walter Veltroni assente. Molti hanno notato le enormi poltrone bianche collocate sia sul palco che in prima fila, poi vedendo Palenzona hanno capito il motivo. Comunque al finanziere, anche se di taglia big, non bastavano.

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L’inaugurazione della Galleria Alberto Sordi (Imagoeconomica).

Se Galliani bacchetta Vespa per il ricordo del Cav

«Bruno Vespa se l’è legata al dito»: al termine della trasmissione-omaggio dedicata a Silvio Berlusconi, il conduttore di Porta a Porta e Cinque minuti ha lasciato gli studi televisivi molto adirato (eufemismo). Adriano Galliani aveva pubblicamente bacchettato Vespa per come era stato ricordato Berlusconi, accusandolo di essersi soffermato troppo sulle storie personali e poco sul «valore di Silvio come politico e uomo di Stato». Pare che Galliani non verrà più invitato nei salotti di Rai1…

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Bruno Vespa e Adriano Galliani (Imagoeconomica).

Il generale Vannacci batte Cazzullo nelle vendite

E poi dicono che Aldo Cazzullo ce l’ha con il generale Roberto Vannacci. L’Associazione italiana editori, Aie, ha pubblicato i dati definitivi dei 10 libri più venduti in Italia nel 2023: al primo posto c’è il principe Harry con Spare – Il minore, al quinto Vannacci con il suo “autopubblicato”, secondo la definizione delle case editrici, Il mondo al contrario, e solo al decimo posto Cazzullo con Quando eravamo i padroni del mondo. Curiosità: entrambi i titoli vantano la parola “mondo” in copertina, ma Cazzullo ha dovuto inchinarsi davanti al più giovane Vannacci. E l’odio monta…

Il nervosismo di Salvini che si aggrappa affannosamente a Vannacci
Il generale Roberto Vannacci (Imagoeconomica).

Mattarella contro l’odio social

«Social media senza controllo», ha detto oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: oggetto del suo intervento per la Giornata della Memoria, gli attacchi che vengono rivolti alle comunità ebraiche in Rete. «Gesti di odio e di terrore sembrano ancora affascinare e attrarre», ha affermato il capo dello Stato.

La Fiaccolata della Memoria per  ricordare lo sterminio di rom e sinti, omosessuali, disabili e Testimoni di Geova

Dite a Giorgia Meloni e a Federico Mollicone che sabato 27 gennaio nella Capitale si svolgerà la Fiaccolata del Giorno della Memoria, per ricordare «lo sterminio di Rom/Sinti, Omosessuali, Disabili, Testimoni di Geova». Partenza da piazza dell’Esquilino con arrivo in via degli Zingari 54 alla Lapide 2001 di Comune di Roma, con Opera Nomadi e Comunità Ebraica, a cura dell’Associazione Disabili (Avi), Circolo Culturale Omosessuale Mieli e con l’adesione delle Associazioni della Casa della Memoria e della Storia.