Luca Zaia pronto a riaprire tutto il 4 maggio, forse prima

Redazione
16/04/2020

Dopo Fontana, anche il governatore del Veneto annuncia l'allentamento del lockdown. «O si muore con il virus o ci si convive». Intanto guadagna punti e potrebbe pestare i piedi a Salvini.

Luca Zaia pronto a riaprire tutto il 4 maggio, forse prima

Riaprire tutto il 4 maggio. Ormai è diventato un mantra. Dopo l’annuncio del presidente della Regione Lombardia, seguito da una tempesta di polemiche visto il drammatico bilancio di morti e contagi, è arrivato quello del suo collega veneto.

«Se ci sono i presupposti di natura sanitaria dal mondo scientifico, dal 4 maggio o anche prima si può aprire con tutto», ha detto Luca Zaia. «Dal 4 maggio dobbiamo essere tutti pronti con dispositivi, regole, ovviamente negoziati con il mondo delle parti sociali e quello dei datori di lavoro. A me risulta che questo lavoro si stia facendo a livello nazionale con questa prospettiva. Non escludo che alcune attività possono essere anche messe in una griglia di partenza, magari, un po’ prima. Immagino che la dead line sia il 4 maggio».

TENERE CHIUSO O PUNTARE ALLA CONVIVENZA CON IL VIRUS

«Il vero tema oggi», ha spiegato il presidente della Regioe Veneto, «è tener tutto chiuso e morire in attesa che il virus se ne vada oppure puntare alla convivenza. A Wuhan è stato deciso di convivere e di aprire perché oltre un certo limite non è più sostenibile, sempre fatto salve le indicazioni del mondo scientifico. So per certo che il Comitato scientifico ha dato già le indicazioni, adesso attendiamo la risposta». Zaia ha fatto i compiti: «Abbiamo completato il nostro master plan per la riapertura, abbiamo voluto scrivere delle regole che siano uguali per tutti». Una road map che sarà discussa venerdì.

PREOCCUPAZIONE PER IL TURISMO

Un occhio particolare va al turismo, uno dei settori più colpiti dalla pandemia non trovando, ha detto Zaia, «imprenditori che vogliono rinunciare alla stagione estiva». Per questo si attende una risposta dal governo. «Ai nostri operatori turistici servono delle regole che non sono necessariamente e solamente quelle delle aziende delle fabbriche, dei negozi. Pensiamo al tema della balneazione, alla gestione della spiaggia, o al buffet dei bar».

ZAIA PREMIER? PER SALVINI MEGLIO GOVERNATORE

Intanto Zaia guadagna punti. Tanto che Matteo Salvini intervenendo a Prima Serata su Tva Vicenza alla domanda se il presidente del Veneto potrebbe essere un buon premier dopo l’emergenza ha risposto: «Potrebbe fare benissimo tante cose, è uno dei migliori che abbiamo nella Lega. Ma è una risorsa in futuro per tutto il Paese». Ma il suo posto, per ora, sembra essere ancora il Veneto. Dove, ha detto Salvini, «si può votare a luglio, a ferragosto, a metà ottobre e, senza essere veggenti, è facile prevedere che ci sarà un’ampia riconferma per lui e la sua squadra». Meglio insomma tenerlo a Venezia che rischiare di confrontarsi con lui in un futuro a Roma.