Il gestore patrimoniale cinese Zhongzhi ha dichiarato bancarotta

Redazione
05/01/2024

A novembre il gruppo aveva evidenziato un'insolvenza fino a 64 miliardi di dollari, a fronte di un patrimonio societario di circa 30 miliardi. Il fallimento avviene nell'ambito della crisi immobiliare che ha colpito la seconda economia del mondo.

Il gestore patrimoniale cinese Zhongzhi ha dichiarato bancarotta

Il gigante cinese delle gestioni patrimoniali Zhongzhi ha dichiarato bancarotta, accettata dal Tribunale di Pechino. Nel procedimento l’azienda ha confermato di non avere risorse sufficienti per ripagare tutti i debiti: nel mese di novembre il gruppo si era dichiarato insolvente fino a 64 miliardi di dollari, a fronte di un patrimonio societario di circa 30 miliardi.

A novembre le autorità cinesi avevano aperto un’indagine su Zhongzhi

Zhongzhi Enterprise Group aveva spiegato che la morte del suo fondatore Xie Zhikun nel 2021 e la successiva partenza dei dirigenti senior avevano portato al fallimento della gestione interna. Pochi giorni dopo che il gruppo aveva dichiarato di essere gravemente insolvente, le autorità cinesi avevano aperto un’indagine su Zhongzhi, uno dei maggiori conglomerati del vasto mercato dei finanziamenti ombra della Repubblica Popolare, sospettato di aver commesso «crimini illegali». Erano state disposte «misure penali obbligatorie» nei confronti di alcuni sospetti, senza specificare i presunti reati né ulteriori dettagli.

Il gestore patrimoniale cinese Zhongzhi ha dichiarato bancarotta. A novembre il gruppo si era detto insolvente fino a 64 miliardi di dollari.
La sede di Zhongrong International Trust (Getty Images).

Zhongzhi aveva ampliato i finanziamenti ai gruppi immobiliari in difficoltà

Fondato nel 1995, Zhongzhi Enterprise Group ha sede a Pechino e conta più di 10 mila dipendenti. Il fallimento del gruppo, con gestione superiore ai 140 miliardi di dollari, è avvenuto nell’ambito della crisi immobiliare che sta scatenando un prolungato terremoto sulla seconda economia del mondo e che ha portato Pechino ad autorizzate gli istituti commerciali a prestare soldi ai colossi immobiliari senza garanzia. Negli ultimi anni, a fronte di concorrenti che hanno ridotto i rischi, Zhongzhi e le sue controllate (in particolare Zhongrong International Trust) hanno invece ampliato i finanziamenti ai gruppi immobiliari in difficoltà, tra cui Evergrande.