Zingaretti mette in guardia Conte: «Se il governo non ce la fa, si va al voto»

Redazione
07/05/2020

Dopo le bordate di Renzi e Italia viva al premier, il segretario del Pd invita l'esecutivo a dialogare con le opposizioni escludendo però maggioranze alternative.

Zingaretti mette in guardia Conte: «Se il governo non ce la fa, si va al voto»

«Il governo deve dialogare con le opposizioni. Se non ce la fa, vedo difficile che si possa riproporre una maggioranza diversa». È questa la posizione di Nicola Zingaretti, segretario del Pd.

Intervistato a SkyTg24 Zingaretti ha “messo in guardia” il premier Giuseppe Conte dopo il fuoco incrociato delle opposizioni e di Matteo Renzi. In caso in cui all’esecutivo venisse meno l’appoggio necessario, l’unica via d’uscita per il leader dem sarà «il voto».

«IL PD NON SI PRESTA AI GIOCHI DELLA POLITICA»

Circa la polemica sollevata dal caso Di Matteo-Bonafede, Zingaretti ha messo in chiaro che il Pd «non si presterà a giochi di Palazzo o alla politica del chiacchiericcio e degli sgambetti». Alla politica, ha aggiunto, «dico che la priorità è capire come combattere le mafie nelle carceri e come contrastarne l‘inquinamento dell’economia legale. Su questo dobbiamo trovare insieme le soluzioni e questo non c’entra nulla con il chiacchiericcio del sistema politico in queste ore».

«STATALIZZAZIONI? SOLO BALLE»

Per quanto riguarda invece la fase 2, Zingaretti ha bocciato ogni ipotesi di statalizzazione delle imprese. Lo Stato, ha chiarito, deve dare «sostegno alle imprese non per governarle o statalizzarle. Quelle sono balle». Sì invece al «sostegno pubblico per costruire un rapporto serio con chi vuole riprendere a produrre e difendere le aziende». Mentre sulla minaccia di dimissioni della ministra all’Agricoltura renziana Teresa Bellanova Zingaretti spera che «si trovi una soluzione. Il piano proposto è corretto ed è una esigenza sotto tanti aspetti. C’è rigidità soprattutto per ragioni di visibilità politica».